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Jacques il fatalista
Produzioni Teatrali Paolo Poli |
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unedì 10 novembre
Ore 20.45
due tempi di Ida Omboni e Paolo Poli
da Denis Diderot
con Paolo Poli
regia di Paolo Poli
Chissà perché si pensa che i filosofi siano tutti austeri e concettosi, cioè noiosissimi.
In genere è vero il contrario, come dimostra brillantemente Denis Diderot, il grande illuminista, che perfino nei suoi lavori più impegnati amava sorridere e far sorridere. Il suo Jacques il fatalista, ad esempio, è un piccolo capolavoro di arguzia malandrina che sembra scritto per il teatro comico. Jacques è un servitore imperturbabile e disincantato, mentre il suo padrone è un gentiluomo colto, senza snobismi e generosamente pasticcione. I due viaggiano assieme discorrendo, becchettandosi e incrociando un arcobaleno di personaggi stravaganti. E ad ogni incontro la scena e il dialogo cambiano e succede qualcosa di inaspettato. E fra un viaggio e l'altro (il settecento è il secolo del 'grand tour') il servo e il suo padrone fanno mille riflessioni (il settecento è il secolo filosofico) e si raccontano storie d'amore (il settecento è il secolo della galanteria). Il lieto fine è l'appannaggio classico dell'eroe della storia e Jacques trova la donna ideale. Potrà finalmente dormire tranquillo fidando nella fedeltà della sposa' Non chiediamo troppo. Meglio lasciar fare al destino. Dopo tutto lui è un fatalista. |
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