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Niente progetti per il futuro
La contemporanea |
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27 marzo 2012
Ore 20.45
di Francesco Brandi
con Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti
regia di Francesco Brandi
Due uomini si incontrano di notte su un ponte della periferia di una grande città. Li accomuna la singolare circostanza che nello stesso momento hanno pensato di compiere il medesimo gesto: suicidarsi gettandosi dal ponte.
Tobia è un vip della tv, psicologo di nascita ma opinionista-tuttologo di adozione (televisiva). È un uomo colto e ironico, ma anche egoista ed egocentrico. Ultimamente è finito in disgrazia dopo aver offeso un alto papavero della televisione. Porta con sé un agendina dove, accanto al nome di ogni persona che conosce, annota se questa lo ami o se non lo ami, come fosse un enorme margherita da migliaia di petali. E ormai i “m’ama” sono scesi per la prima volta sotto il 3%, un dato nefasto quanto le percentuali auditel dei suoi programmi televisivi. La sua popolarità è definitivamente annientata.
Ma proprio nel fatidico instante in cui sta per lasciarsi andare giù dal ponte appare Ivan. Garagista, uomo semplice e di una piacevole concretezza, religioso praticante, di estrazione sociale bassa, con una cultura non certo ricca ma nutrita da un’insopprimibile curiosità che alimenta le sue velleità speculative e finanche filosofiche, un filosofo del paradosso ovviamente!
Dall’incontro - scontro di questi due personaggi che provengono da mondi così lontani, con prospettive sulle cose della vita così distanti, nasce il dramma o la commedia, secondo i diversi punti di vista o la diversa lettura degli avvenimenti.
Francesco Brandi è autore di altri interessanti testi teatrali, alcuni dei quali già andati in scena, e rappresenta una delle più nuove e più autentiche voci della drammaturgia italiana.
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