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Pieri da Brazzaville
CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG / Farie Teatrâl Furlane |
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27 gennaio 2012
Ore 20.45
di Paolo Patui
con Maria Ariis, Gabriele Benedetti, Manuel Buttus, Sandra Cosatto, Fabiano Fantini, Alice Hubball, Rita Maffei, Giorgio Monte, Claudio Moretti, Daniel Samba
regia di Gigi Dall’Aglio
spettacolo in lingua friulana sopratitolato in italiano
Cosa può esserci di friulano in un ufficiale nato a Roma, naturalizzato francese, immerso per anni nelle foreste d’Africa?
Eppure la figura di Pietro Savorgnan di Brazzà racconta al mondo più Friuli di quanto si possa immaginare. Racconta gli umori di una terra che il luogo comune vuole piccola e chiusa, sebbene tanti dei suoi figli si siano sparsi nel mondo non per necessità ma per curiosità.
Pietro è figlio di questa curiosità e percorrerne la vita è la sfida di questa terza avventura friulana e in friulano che Paolo Patui divide con Gigi Dall’Aglio.
Una danza tribale dove sarà il Friuli ad abbracciare il mondo e non a rifiutarlo avendone paura.
Pietro Savorgnan di Brazzà era nato a Roma nel 1852, figlio di genitori di antica nobiltà friulana sfuggito alla dominazione austriaca in Friuli. Pietro quindicenne si trasferì in Francia per intraprendere la carriera militare in Marina, l’unica che avrebbe potuto garantirgli la possibilità di viaggiare e soprattutto di esplorare l’Africa. Lontanissimo da tutti gli esploratori bianchi dell’epoca per i suoi metodi non violenti e per la sua repulsione verso lo sfruttamento coloniale, divenne protagonista di un periodo difficile per l’imperialismo francese fino a rivelarsi personaggio scomodo per la politica coloniale del suo governo. Pietro di Brazzà è sepolto ad Algeri.
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